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► IL BATTESIMO DEI BAMBINI o PEDOBATTESIMO 

Gesù decise di farsi battezzare solo da adulto. Anche agli albori della cristianità, il battesimo veniva impartito solo a persone pienamente coscienti della loro scelta di fede.

Successivamente, con l’affermarsi della religione cattolica nel IV secolo d.C., il rito venne gradatamente anticipato ai bambini (di qui il nome di “pedo-battesimo”). Ancora oggi, la chiesa cattolica romana ritiene che i bambini «nascono con una natura umana decaduta e contaminata dal peccato originale» e hanno bisogno del battesimo «per essere liberati dal regno delle tenebre e trasferiti nel regno della libertà dei figli di Dio» (dal Catechismo della Chiesa cattolica, n. 1250). 

Inoltre, la chiesa cattolica, nel corso della sua storia, ha spesso abusato del battesimo per ottenere “conversioni forzate”, specialmente nei confronti degli ebrei. Ancora oggi il Codice di diritto canonico, al canone 868, stabilisce questa norma: «il bambino di genitori cattolici e persino di non cattolici, in pericolo di morte è battezzato lecitamente anche contro la volontà dei genitori»! Qualora si verificasse, i genitori dello sfortunato bambino potrebbero denunciare il battezzante per violazione dell’art. 30 della Costituzione.

► LA VERITA’ NELLA PAROLA DI DIO (guarda il video https://youtu.be/BrguxVNMlcc)

  • I bambini vanno in paradiso, finché sono bambini, avendo Gesù affermato che "di essi è il Regno dei Cieli" (Luca 18:16). 
  • La Bibbia non parla di "peccato originale" col quale l'uomo nasce, ma della propensione al peccato che è insita nella natura carnale dell'uomo, da Adamo in poi. Quando un bambino diventa adolescente e riesce a discernere il male dal bene, è da quel momento responsabile di ogni suo atto di fronte a Dio. Ha dunque bisogno si perdono, e dunque di salvezza. 
  • Battesimo significa "immersione", dal greco "baptismòs" (Dizionario Garzanti della Lingua Italiana). Il battesimo per aspersione è, dunque, un controsenso.
  • Il battesimo non salva, ma è la dimostrazione necessaria di una fede sincera. Un rito esteriore non ha il potere di lavare i peccati, solo il sangue di Cristo può farlo. Tuttavia, è una richiesta di buona coscienza (1Pietro 3:21), una pubblica confessione di fede, una testimonianza esteriore della conversione interiore, una risposta di ubbidienza alla grazia di Dio in Cristo Gesù. 
  • Può battezzarsi chiunque abbia ascoltato la Parola di Dio, si sia ravveduto e abbia fatto frutti degni di ravvedimento, credendo con tutto il cuore in Gesù Cristo come personale Salvatore.

     

    FUGGIAMO DA BABILONIA, fuggiamo dal sistema cattolico, che ha nascosto la Verità.

"Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi" (Giovanni 8:32).

"Se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato; infatti con il cuore si crede per ottenere la giustizia e con la bocca si fa confessione per essere salvati." (Romani 10:10)

"Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato, chi non avrà creduto sarà condannato." (Marco 16:16)

 

► COSA BISOGNA FARE PER NON ESSERE CONSIDERATI PIÙ CATTOLICI?

Richiedere lo sbattezzo è totalmente gratuito, nulla può essere richiesto, né dal parroco, né da altre autorità ecclesiastiche.

In caso di rifiuto è possibile rivolgersi al Garante della privacy o all’autorità giudiziaria.

  • Chi conosce la parrocchia presso la quale si è stati battezzati deve semplicemente scrivere una lettera al parroco con la quale si chiede che sia annotata la propria volontà di non far più parte della chiesa cattolica. La lettera deve essere inviata per raccomandata A/R all’indirizzo della parrocchia allegando la fotocopia del documento d’identità. Non è necessario fornire alcuna motivazione. SCARICA IL MODELLO IN *.PDF
  • Nel caso di sbattezzo di minorenni, sarà necessario compilare il format a nome dei genitori e del minorenne, con i rispettivi documenti di identità. SCARICA IL MODELLO IN *.PDF
  • Se non si conosce la parrocchia o questa non è più esistente, la prima strada è quella di fare una ricerca sul portale della CEI. Qualora l’esito fosse infruttuoso, bisogna inviare una richiesta al parroco dove è stata impartita la prima comunione (a partire dal 1984) o la cresima, chiedendogli di provvedere all’annotazione della richiesta sui documenti che attestano la somministrazione di questi sacramenti.
  • Sbattezzarsi è rapido e semplice: si concretizza nel giro di 15 giorni, termine di legge (o 30 giorni secondo le tempistiche di spedizione) entro cui le parrocchie sono tenute a rispondere con una lettera con cui confermano di aver annotato sull’atto di battesimo e/o sul registro dei battezzati quanto richiesto dallo ‘sbattezzando’.